Progettare i significati: tutti gli ingredienti di un testo

Il nostro cervello non è fatto per leggere: si è evoluto quando la scrittura non esisteva, e i nostri antenati dovevano piuttosto cogliere tutti i segnali provenienti dall’esterno per dare loro un significato nel più breve tempo possibile. Una capacità che fa la differenza tra fame e sazietà, tra pericolo e salvezza.

Oggi viviamo più tranquilli, ma nelle nostre giornate dobbiamo fare i conti con migliaia di stimoli e indicazioni che arrivano al cervello e che dovrebbero indicarci cosa fare e come comportarci. Si tratta soprattutto di parole, ma anche di segni e immagini, di suoni e colori. Ancora oggi, il nostro cervello tende a trarre conclusioni nel più breve tempo possibile. Chiunque si sia ritrovato a progettare testi avrà ben presto capito che le parole sono solo uno dei fattori che creano senso e informazioni. Scrivere non è solo scrivere, ma progettare tutti gli ingredienti della comunicazione in modo da ridurre gli errori nei comportamenti ed eliminare le ambiguità. Vediamo come.

Significato e parole

Le parole sono uno dei principali strumenti con i quali trasmettiamo significati. Possiamo farlo anche con altri mezzi: gesti, musica, profumi, atteggiamenti. Le parole rimangono però il modo più efficace e articolato che abbiamo trovato per comunicare. Tuttavia sappiamo anche che i significati delle parole sono complessi e interpretabili: dipendono dalla realtà che viviamo, dalle persone coinvolte, dall’intero messaggio, dalle conoscenze condivise dagli interlocutori. I significati che creiamo con le parole sono qualcosa di potente. Provocano reazioni, ad esempio quando danno istruzioni o comandi; suscitano emozioni, facendo sentire più tranquilla, sicura o forse confusa e arrabbiata la persona che legge; generano opinioni positive o negative sulla situazione, sull’autore o su un certo luogo; contribuiscono a formare supposizioni o ad alimentare pregiudizi. In breve, modificano la realtà. A volte, le parole possono portare fuori strada. Chi traduce parole e significati, proprio come chi scrive, deve essere consapevole di tutte queste implicazioni.

Significato e segni

I nostri significati passano anche attraverso una serie di segni convenzionali, ad esempio la punteggiatura. La disposizione della punteggiatura nelle frasi cambia i significati e le sfumature, può rendere il testo più leggero e gradevole oppure più confuso. Ogni lingua segue regole e preferenze diverse per quanto riguarda la punteggiatura: il testo tradotto potrebbe avere frasi strutturate anche in modo molto diverso dall’originale.
Altri segni che usiamo regolarmente sono quelli di formattazione e organizzazione del testo: grassetti, corsivi, maiuscole, dimensione e posizione, ma anche uso dello spazio bianco. Questi segni suggeriscono significati e gerarchie tra le informazioni; anch’essi possono variare in traduzione in base a specifiche regole e al modo in cui vengono riorganizzati i significati. La traduzione trasmette infatti il significato, riprogettando, se necessario, la forma. Ecco perché chi prepara un testo da tradurre può aspettarsi che la struttura cambi in un’altra lingua, e chi traduce deve conoscere i criteri per costruire al meglio il messaggio nella nuova lingua.

Significato e immagini

Grazie alla tecnologia e ai mezzi di comunicazione digitali, sempre più i nostri testi sono accompagnati da immagini: non solo i testi più complessi come quelli tecnici, pubblicitari o finanziari, dove le immagini spiegano e completano, ma anche le comunicazioni quotidiane, in cui emoticon e fotografie spesso non hanno bisogno di parole. Tra le immagini rientrano anche simboli e icone con i quali interagiamo negli ambienti digitali e non solo. Da impiegare con cautela, specie se destinati ad altre culture, perché potrebbero non riflettere significati condivisi. Essendo immagini stilizzate, tradiscono spesso i pregiudizi e la visione di chi li ha creati.
E poi ci sono i video, in cui immagini e inquadrature si relazionano con il parlato, i sottotitoli, il doppiaggio, e il significato nasce dall’interazione di questi elementi. Proprio a questa interazione occorre prestare la massima attenzione in traduzione, perché quando il messaggio cambia veste, anche se il contenuto è lo stesso, crea una relazione nuova con gli elementi circostanti.

Significati nello spazio

Quando i messaggi sono collocati nello spazio fisico in cui è immerso l’utente, sia nella progettazione che nella traduzione servono cura e precisione. Questi testi, infatti, acquisiscono senso soltanto in relazione alla loro collocazione: pensiamo agli avvisi e alle comunicazioni (anche audio) nei luoghi pubblici come stazioni, ospedali o università; tutta la segnaletica utilizzata sulle strade e negli edifici, le mappe e le descrizioni di itinerari, i manuali d’uso e le indicazioni di sicurezza. Esistono parole ed espressioni che acquistano un significato e sono vere soltanto in un tempo e in uno spazio ben preciso, tra precisi interlocutori: sono i deittici, ad esempio “a destra/a sinistra”, “ieri/domani”, “tu/io”, “prima/adesso/dopo”, “qui/là”. Per progettare e tradurre questi messaggi è fondamentale calarsi nei panni dei destinatari e disporre di tutte le informazioni sulla realtà in cui si troveranno.

Principi di buona progettazione dei significati

Per progettare testi che funzionano, occorre tenere conto di alcuni principi di base, che valgono per chi scrive come per chi traduce:

  • Circoscrivere: offrire solo le informazioni essenziali in quel contesto. Se l’utente deve agire o decidere, ricordiamoci che il suo cervello non è nato per leggere e, probabilmente, non leggerà tutto.
  • Ordinare: creare una gerarchia di informazioni, a partire dalla più importante e più pertinente per il lettore. La gerarchia si può creare anche con la dimensione, il colore, la posizione. Questo vale sia per i testi lunghi e articolati, sia per messaggi brevi.
  • Essere coerenti: presentare e organizzare allo stesso modo tutti i messaggi che hanno uno stesso scopo o argomento.
  • Prevedere: abituarsi ad anticipare e rispondere alle possibili domande di chi legge, riducendo le possibilità di errore. Questa attenzione è particolarmente importante in alcuni tipi di traduzione, quando ci si rivolge a utenti stranieri che si trovano in una realtà non familiare per loro.

Progettare testi che funzionano significa prepararli al meglio per tutti gli utenti, in tutte le lingue. La traduzione offre significati a un pubblico nuovo e richiede spesso una riorganizzazione di elementi: parole, segni, immagini e spazi. Un’attività che richiede una comprensione profonda del significato e della realtà circostante, un’abilità ancora tutta umana.


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